Ne parlavo proprio pochi giorni fa, sul reale utilizzo dell’alta definizione nel settore medicale, Telegiornali e giornali hanno parlato di un incredibile intervento di chirurgia “mininvasiva” effettuato al San Carlo di Milano dal Prof. Cristiano Huscher.
Citando dal Corriere della Sera del 7 Settembre: “intervento d'avanguardia all'ospedale San Carlo di Milano Microchip «in pancia» salva bambina; una paziente di soli nove mesi operata «dall'interno» grazie a una telecamera microscopica sviluppata in Giappone.”
L’intervento è stato effettuato su una bambina di 11 mesi affetta da un grave difetto del canale digerente. La correzione del difetto è avvenuta grazie a un intervento in chirurgia endoscopica condotta dall'equipe del professor Cristiano Huscher, reso possibile da una tecnologia d'avanguardia sviluppata in Giappone.
Così è stata sperimentata una nuova telecamera, di fatto costituita da un microchip, posizionata all'estremità interna del tubo, direttamente dentro l'addome del paziente, che ha permesso una maggiore libertà di movimento, una migliore illuminazione e una regolazione precisissima della messa a fuoco, necessaria in queste condizioni esterne.
«La nuova telecamera miniaturizzata, posizionata direttamente nell'addome e manovrabile dall'esterno» ha spiegato Huscher, «ingrandisce di 8-20 volte il campo visivo. E poichè permette di variare la frequenza della luce portata dalla fibra ottica, promette una definizione doppia rispetto alla metodica tradizionale, offrendo una visione perfetta di organi, vasi e tessuti». In questo modo «il bisturi può essere mosso con sicurezza e precisione altissime anche in spazi ridotti, senza sangue che confonda la visione».
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Articolo tratto da Corriere della Sera.it 07 settembre 2006